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La novità SEO portata dal colosso “G” in Italia nel 2020 è stata l’aggiornamento Google BERTBidirectional Encoder Representations from Transformers. Di certo, più facile spiegare che pronunciare!

 

GOOGLE BERT

BERT è l’ultima frontiera introdotta da Google in fatto di interpretazione del linguaggio umano da parte di un algoritmo ai fini della composizione dei risultati di ricerca. Tradotto – Google ha migliorato il sistema che lavora per consegnare risultati di ricerca sempre più attinenti, precisi e accurati ai navigatori del web, in base ai termini e al linguaggio utilizzati.

La domanda che sorge spontaneamente è: che deve fare il specialista SEO per essere conforme al nuovo algoritmo BERT?

Niente, zero ! La partita la gioca al 99,9% chi scrive o sviluppa contenuti di qualità e attinenti da posizionare su Google. Se avete scritto il contenuto che il vostro pubblico esige, non avrete nessun problema a rankare in prima posizione.

Come funziona tecnicamente l’aggiornamento di algoritmo?

Google BERT ha la capacità di prendere in considerazione l’intero contesto in cui è stata utilizzata una parola, ricostruendolo e analizzando le altre parole presenti nella frase, grazie a un sistema di processi informatici che gestiscono le parole non più singolarmente ma mettendole in relazione tra loro a seconda della query formulata.

A livello più tecnico, Google svela che BERT fa uso di Transformer, un meccanismo di attenzione che apprende le relazioni contestuali tra parole in un testo. Inoltre, a differenza dei modelli direzionali, che leggono il testo inserito in sequenza (da sinistra a destra o da destra a sinistra), il codificatore Transformer legge l’intera sequenza di parole contemporaneamente. Per questo è considerato bidirezionale.

Cosa cambia per l’utente?

Il cambiamento riguarda le ricerche molto complesse o particolarmente tecniche. Grazie a BERT, infatti, la SEO semantica si avvicina sempre più alla semantica linguistica, facendo seguire a una più efficace interpretazione del significato delle parole una compilazione di SERP sempre più precise e puntuali, da un lato, e sempre più premianti nei confronti di contenuti davvero di qualità, dall’altro.

Cosa cambia sul piano SEO con Google BERT?

I fondamentali del premiare ottimi contenuti, per noi, rimangono gli stessi. BERT non cambia i fondamenti di ciò che Google ha detto per lungo tempo, ovvero scrivere contenuti per gli utenti“.
Al contrario, BERT può rivelarsi un grande amico dei copywriter, che, per quanto possano apprezzare la SEO, spesso si sono probabilmente trovati a utilizzare keyword lontane da un linguaggio naturale, non di rado prive di congiunzioni e preposizioni, difficili da utilizzare all’interno degli articoli del blog e, a volte, addirittura “forzate”.

Grazie alla possibilità di sfruttare parole chiave più vicine all’uso quotidiano, da ora, sarà invece possibile realizzare testi più scorrevoli e naturali, nonché interagire più efficacemente con il pubblico di riferimento.

 

Come BERT incide sul linguaggio dei contenuti?

Per poter adeguare un sito ai “gusti” di Google BERT sarà necessario passare a una scrittura più semplice e diretta, che trasmetta chiaramente il fatto che si è compreso il cosiddetto search intent dell’utente e si è costruito un testo appropriato per rispondere in maniera esaustiva e mirata.

Seguiteci ...

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