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Campionato SEO

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Hai come progetto web business la vendita di prodotti o servizi attraverso il sito stesso, allora le partite del Campionato SEO fanno per te !

Per iniziare devi conoscere la differenza tra un LEAD e un PROSPECT.

Un LEAD è un cliente potenziale che può  aver visitato il tuo sito web, ma che non ti ha ancora concesso autorizzazione a contattarlo per proporli la tua offerta. può essere già nel tuo database, ma non ancora nella tua mailing list. Il LEAD si differenzia dal PROSPECT nel percorso di transazione.

Il PROSPECT è un’utente “interessato” che ti ha espresso direttamente o indirettamente la sua volontà o disponibilità ad essere ricontattato. Per intenderci, spesso lead e prospect vengono usati come sinonimi, ma voler esserci precisi se ad esempio consideriamo un sito che offre servizi di consulenza, un lead può essre un utente che conosciamo perché ne abbiamo reperito l’anagrafica, ma che non potremmo ancora contattare, mentre il prospect e già iscritto alla nostra newsletter o, ancora meglio ha compilato un form di richiesta informazioni acconsentendo al trattamento dei dati.(GDPR)

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Quando si vuole mettere in atto un progetto di vendita attraverso il sito stesso, e qui entra in campo il “ campionato SEO” i goal da fare sono due:

  1. aumentare il traffico di utenti attraverso il posizionamento di contenuti per query specifiche e pertinenti con gli interessi del pubblico.
  2. favorire il processo di trasformazione di utenti in prospect

Intanto scavalchiamo un primo equivoco legato alla SEO: il posizionamento organico dei risultati per chiavi di ricerca specifica non è un obiettivo della SEO. il posizionamento è un mezzo non un fine. IL FINE E’ IL TRAFFICO.
Sebbene molti consulenti SEO considerino come obiettivo valido solo il primo dei due che ho citato, io però credo che il secondo punto _favorire il processo di trasformazione di utenti in prospect, sia una responsabilità che un Seo deve assumersi , sia in termini di ottimizzazione della struttura che  come scelta delle parole chiave specifiche su cui lavorare. Detto questo, se il sito web progettato male dal punto di vista della comunicazione, un SEO dovrebbe sollevare dubbi prima di cominciare a lavorarci, in modo da consentire agli web designer/ web development di mettere a posto imprecisioni e tornare su alcune scelte in modo costruttivo.

Quello che invece non rientra negli obiettivi di un SEO è la conversione in termini business, cioè il processo che tramuta l’utente in cliente, attraverso una trasformazione economica. Qui subentrano delle logiche spesso legate alle politiche commerciali / aziendali delle quali un SEO non può farsi carico.

Se un sito che fa tante visite non vende, è probabilmente la colpa dell’azienda, perché il consulente non è un mago; se vende poco perché non fa abbastanza visite può essere la colpa del SEO che ci lavora …male. Avete avuto la risposta …coscienza è vostra !

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